L’Italia si ferma: misure previste nel decreto #iorestoacasa

CORONAVIRUS-NEW CONIMPRESA

L’italia è stata dichiarata “Zona Protetta” ed il Presidente del Consiglio dei Ministri ha decretato le misure urgenti per contenere il contagio dal virus ed evitare il collasso del sistema sanitario.

Dal 10 marzo al 3 aprile sono vietate le attività che comportano assembramenti di persone che alimentano il contagio.

Di seguito una sintesi delle attività inibite e di altre indicazione utili ad osservare il DPCM 9 marzo 2020 per non incorrere nelle sanzioni penali “arresto fino a 3 mesi” o “ammenda” fino a 206,00€ o nella sospensione dell’ attività:

  1. Chiusura Pub, Discoteche e scuole di ogni grado: divieto di assembramento di persone.
    i luoghi in grado di provocare assembramento di persone restano chiusi come già previsto dal DPCM 8 marzo 2020. Prosegue dunque lo stop in tutta Italia almeno fino al 3 aprile di pub, discoteche, scuole da ballo, sale scommesse, sale giochi, impianti sciistici, cinema, teatri, musei. Ferme anche congressi e riunioni, di stampo sia pubblico sia privato, eventi, manifestazioni di ogni tipo.

Da oggi chiuse anche le palestre e tutti gli eventi sportivi.

Sospesi anche esami della patente e concorsi pubblici e privati. Stop anche alle cerimonie civili e religiose, matrimoni e funerali compresi. Scuole di ogni ordine e grado, università comprese, ferme almeno fino al 3 aprile. Dove possibile, si favoriscono le lezioni con modalità a distanza.

  1. Limitazione per bar e ristoranti ed indicazioni per le altre attività

Bar e ristoranti possono restare aperti dalle 6 alle 18, rispettando la regole di distanza e di igiene previste nel decreto. La sera dovranno rimanere chiusi.
Sono consentite le altre attività commerciali non normate in qualche modo dal decreto, purché siano garantite le medesime condizioni soprarichiamate.

 

  1. Stop al calcio e a tutto lo sport

Arriva anche lo stop per tutte le discipline sportive e i centri sportivi. Potranno allenarsi, a porte chiuse, solo gli atleti, professionisti e non, riconosciuti dal Coni come di interesse nazionale. Si ferma dunque anche la Serie A, ma non le competizioni internazionali, cioè quelle organizzate ad esempio dalla Uefa come la Champions League, che dovrà essere giocata a porte chiuse e con tutte le precauzioni del caso.

  1. Farmacie e supermecati
    Stiamo assistendo all’assalto ai supermercati, ma teniamo ad informarvi che è assolutamente inutile, anzi dannoso perché in tale maniera si creano assembramenti di persone pericolosi per la possibilità di contagio.
    Gli esercizi alimentari come le farmacie e le parafarmacie restano aperti e non sono soggetti a chiusura o a limitazioni di orari durante la settimana.
    Il decreto prevede, infatti, la chiusura delle medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti nei centri commerciali e nei mercarti, solo nelle giornate festive e prefestive.
    Nei giorni feriali il gestore di tali esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro e limitare l’ingresso ad un numero massimo di persone.
  2. Autoresponsabilità
    Ricordiamo che chi mostra sintomatologie di infezioni respiratorie o febbre superiore ai 37,5 gradi, deve contattare il proprio medico curante senza uscire di casa per nessun motivo e non recarsi al pronto soccorso. Si tratta di precauzioni semplici che possiamo e dobbiamo rispettare tutti. E’ buon senso civico, oltreché un dovere aiutare in questo momento il sistema sanitario e contribuire alla stabilizzazione dei contagi.
  3. Indicazione in decreto per i datori di lavoro
    I datori di lavoro sono invitati, se possibile, a far fruire ai lavoratori di un periodo di ferie o di congedo proprio per evitare al massimo gli spostamenti. Qualora l’attività lo rendesse idoneo, è anche possibile utilizzare lo smart working (lavoro da casa) senza precedenti accordi individuali. Il decreto prevede di utilizzino le videoconferenze per riunioni, ove possibile.
    Siamo in attesa di provvedimenti del Governo che aiutino le imprese e i loro lavorato a superare questo momento di emergenza.
  4. Spostamenti
    Dobbiamo muoverci da casa solo per motivi comprovati: secondo quanto stabilito da una nota esplicativa al DPCM 8 marzo 2020 è possibile spostarsi per motivi comprovati da lavoro, salute e/o necessità impellenti, come recarsi a fare la spesa o andare in farmacia.
    Se fermati dalle forze dell’ordine, è necessario autocertificare con una dichiarazione il motivo dello spostamento. I modelli per le autocertificazioni sono forniti direttamente sul posto dalle forze dell’ordine, o potete rivolgervi direttamente a noi per averne un Fax simile.
    E’ giustificato lo spostamento per motivi di lavoro, così come è consentito il trasporto delle merci che giustifica il trasportatore che conduce il mezzo.

 

Conimpresa-Unione di Imprese si impegna ad informarvi sulle eventuali misure di intervento in favore delle MPMI e di ogni agevolazione che possa ritenersi opportuna per tutelare la vostra impresa. Di poche ore fa la notizia di ulteriori interventi per le aziende con meno di 5 dipendenti.
Si invita tutti a rispettare il DPCM 9 marzo 2020 e le misure restrittive volte ad evitare il collasso del sistema sanitario nazionale e il forte contagio di questo virus.
E’ un dovere civico che ci permetterà di far usufruire delle cure necessarie tutte le persone che contraggono il virus e al tempo stesso ci permetterà di collaborare nel nostro interesse a contenere il contagio

Per qualsiasi esigenza, chiarimento o dubbio si invita a contattarci tramite email info@conimpresa.com e/o contattarci telefonicamente 0571/450632.

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