SOSTEGNO FINANZIARIO DIRETTO AL SALVATAGGIO E/O RISTRUTTURAZIONE DELLE AZIENDE

contributi e sostegno finanziario

 

Fondi-pmiCONIMPRESA  e’ lieta di presentare  alle proprie imprese associate e alle imprese interessate un valido progetto per il grazie all’intervento di un Fondo direttamente collegato ai nostri funzionari esteri

In sintesi :

 Sostegno finanziario per il salvataggio

Gli aiuti per il salvataggio consistono in un sostegno finanziario reversibile (della durata massima di 6 mesi), finalizzato a mantenere in attività l’impresa per il tempo necessario ad elaborare un piano di ristrutturazione o di liquidazione. Non possono accedere al Fondo imprese per le quali sia stata presentata istanza giudiziale per l’accertamento dello stato di insolvenza.

L’aiuto deve essere limitato all’importo necessario per mantenere l’impresa in attività nel periodo per il quale l’aiuto è stato autorizzato. L’importo dell’aiuto concesso deve pertanto basarsi sul fabbisogno di liquidità dell’impresa imputabile alle perdite.
L’aiuto potrà essere utilizzato per i soli fabbisogni gestionali, senza pagamento di passività strutturali. La garanzia ha validità massima di 6 mesi. Entro 4 mesi dall’erogazione del prestito oggetto della garanzia i soggetti beneficiari dell’aiuto sono tenuti a presentare il piano di ristrutturazione o di liquidazione dell’impresa.

In mancanza di tale adempimento, entro lo stesso termine l’impresa dovrà confermare l’impegno contrattuale di restituire il prestito garantito alla scadenza.

Sostegno finanziario per la ristrutturazione

Gli aiuti per la ristrutturazione sono concessi a fronte della presentazione di un piano industriale – della durata massima di 36 mesi – finalizzato a ripristinare entro lo stesso termine la redditività a lungo termine dell’impresa. Non possono accedere al Fondo imprese in stato di insolvenza.

Il piano di ristrutturazione può riguardare tre tipi di intervento: – la riorganizzazione e la razionalizzazione delle attività aziendali su una base di maggiore efficacia, che implica, in genere, l’abbandono delle attività non più redditizie – la ristrutturazione delle attività che possono essere riportate a livelli competitivi – la diversificazione verso nuove attività redditizie.

Il piano deve essere corredato da tutte le informazioni utili, tra le quali in particolare l’analisi del mercato di riferimento dell’impresa in difficoltà e il piano di ristrutturazione dei debiti. Deve inoltre prevedere l’abbandono delle attività che, anche dopo la ristrutturazione, resterebbero strutturalmente deficitarie.

Attenzione: in entrambi i casi l’aiuto viene erogato sotto forma di garanzia di natura solidale su finanziamenti bancari contratti dall’impresa.

Da ricordare: potranno accedere agli aiuti le imprese in difficoltà organizzate in forma di società di capitali che rientrino nella definizione di piccola e media impresa, non siano operanti nei settori del carbone, dell’acciaio, della pesca, dell’acquacoltura e del settore agricolo, e soprattutto per le quali non siano state presentate istanze giudiziali per l’accertamento dello stato di insolvenza.

 

Per ulteriori informazioni vi esortiamo a contattare i nostri uffici al numero 0571/450632 (dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00) o tramite e-mail: info@conimpresa.com

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